L’inesorabile processo di ammodernamento della PA passa anche dalle riscossioni…

PagoPA è il sistema nazionale per i pagamenti a favore della Pubblica Amministrazione, grazie al quale tutti i pagamenti effettuati da cittadini e imprese verso qualsiasi tipologia di Ente Pubblico, si stanno gradualmente conformando a determinati standard e regole definiti dall’ Agenzia per l’Italia Digitale. Lo scopo è quello di semplificare il più possibile questo processo e migliorare la qualità, la quantità e la sicurezza dei servizi di pagamento. Entro il 30 giugno 2020, tutti i pagamenti di tutte le PA dovranno andare su PagoPA – termine prorogato rispetto al 31 dicembre 2019 (già proroga sul 31 dicembre 2018) dalla legge di bilancio 2020.

Come funziona?

PagoPa non è un sito su cui accedere per pagare, ma una modalità standardizzata di pagamento che può essere utilizzata con modalità di pagamento differenti, accessibili sia tramite il sito dell’ente verso il quale occorre effettuare un pagamento (come ad esempio il sito del Comune), sia tramite gli sportelli fisici e virtuali messi a disposizione da numerosissimi Prestatori di Servizi di Pagamento (ossia banche, istituti di pagamento e di moneta elettronica). Si tratta quindi di veri e propri sportelli bancari e home banking a disposizione per coloro che devono fare un pagamento ad un qualsiasi Ente Amministrativo, purché abbia aderito al servizio PagoPa. Non tutti gli Enti infatti hanno aderito a questo servizio sicuro ed affidabile, ma si conta presto di coinvolgerli tutti.

Tutti i pagamenti possono essere “spontanei”, e quindi eseguiti per iniziativa del cittadino, oppure “attesi”, cioè dovuti e richiesti dall’Ente a fronte di una posizione debitoria preesistente, come accade per i tributi comunali, le locazioni, i bolli, le bollette, le tasse universitarie, il ticket per i servizi sanitari etc. In ogni modo, tutti i pagamenti sono identificati da un codice chiamato IUV (Identificativo Univoco di Versamento), attraverso il quale l’Ente associa il singolo versamento effettuato dall’utente alla richiesta di pagamento oppure alla posizione debitoria. Nel caso di pagamenti spontanei, lo IUV viene generato al momento della richiesta di pagamento, mentre nel caso di pagamenti attesi lo IUV è generato a priori e associato alla posizione debitoria, e viene di norma notificato all’utente tramite un Avviso di Pagamento. L’utente dovrà digitare il codice di pagamento oppure potrà fare una scansione del relativo QRcode presente sul bollettino cartaceo (tramite app della banca o dell’ente e fotocamera del cellulare). In alcuni casi si trova già il pagamento da fare caricato sul sito dell’ente, dopo l’accesso (anche via Spid). Tutte le tipologie di pagamento, spontanee o attese, possono essere eseguite tramite 4 modelli di processo, ma dal punto di vista del cittadino versante possono essere ricondotti a 2:

1) Pagamento sul sito web/App mobile dell’Ente (modelli 1 e 2): questi modelli riproducono il classico pagamento digitale (per es. carta di credito; Paypal; e quelli più innovativi come Satispay, Bancomat Pay, Masterpass, etc.). La differenza di questi due modelli è nella gestione dell’autorizzazione al pagamento, ossia l’autorizzazione al prelievo della somma di denaro dal conto del pagatore, ma in entrambi i casi la richiesta di pagamento viene attivata dall’utente sul portale o sull’app dell’Ente creditore e potrà avvenire: L’esecuzione del pagamento ed il rilascio della relativa attestazione (RT) sono immediate nel modello 1, mentre nel modello 2 avvengono in funzione delle modalità di autorizzazione adottate dal PSP: se l’utente ha pre-autorizzato il pagamento questo è immediato; se l’autorizzazione viene rilasciata successivamente (per esempio home banking, notifica su app per smartphone o tablet, ecc.), il pagamento e la Ricevuta Telematica (RT) è differito nel tempo.

2) Pagamento presso un PSP come una banca (modelli 3 e 4): questi modelli sono stati aggiunti per permettere anche il pagamento “fisico” come ad esempio allo sportello, ma si applica anche ai casi di “sportello virtuale”. La richiesta di pagamento viene attivata dall’utente presso un canale, fisico o virtuale, di uno dei PSP aderenti al sistema (sportelli, anche automatici, di banche, Poste e altri PSP, punti Sisal-Pay e Lottomatica, ATM [bancomat], applicazioni di Home Banking e mobile payment del PSP). Con questi modelli è possibile pagare solo posizioni debitorie preesistenti:

  • il modello 3 è usato da chi è in possesso dell’Avviso di Pagamento e quindi del codice IUV, da comunicare al PSP così che questo possa verificare l’importo aggiornato del dovuto presso gli archivi dell’Ente, prima di procedere all’esecuzione del pagamento.
  • il modello 4 (detto spontaneo) non richiede il codice IUV ma in ogni caso un dato che attesti il dovuto da pagare (la targa per il bollo, o il numero del verbale della multa).

I principali vantaggi

I vantaggi sono innumerevoli, sia per i cittadini che per le Pubbliche Amministrazioni, nello specifico per i cittadini

  • Multicanalità integrata a livello nazionale con trasparenza dei costi delle commissioni, ovvero il cittadino dispone di più canali di pagamento possibili.
  • Uniformità dell’avviso cartaceo e possibilità di avvisare il cittadino digitalmente sui canali che preferisce (notifiche sull’app o sul sito del PSP scelto, SMS o mail).
  • Certezza del debito dovuto, con possibilità di ottenere l’attualizzazione dell’importo (ovvero l’importo da pagare è sempre quello valido e richiesto dalla PA. Se l’importo varia nel tempo per interessi di mora o altro, su PagoPA viene sempre aggiornato).
  • Semplicità e velocità del processo: basta inserire il codice di avviso (IUV Identificativo Unico Versamento) per pagare e ricevere la quietanza liberatoria ovvero la certezza che la PA ha incassato il tributo e non potranno esserci verifiche o accertamenti successivi.

Mentre per le Pubbliche Amministrazioni

  • Riconciliazione automatica degli incassi.
  • Riduzione dei costi di transazione e processo.
  • Incasso delle somme D+1 (giorno lavorativo successivo al pagamento) direttamente sui conti di tesoreria.
  • Fornire più canali di incasso vuol dire incassare prima.

La nostra società Seriel, con sede a Vena del Maida in provincia di Catanzaro, è un’agenzia di riscossione tributi nata con l’obiettivo di fornire un supporto ad enti locali nella gestione dell’attività di riscossione tributi grazie ad uno staff di esperti preparati e competenti che opera in questo settore da oltre 30 anni. Abbiamo ovviamente aderito alla vantaggiosa piattaforma PagoPA come Prestatori di Servizi di Pagamento; per conoscere nel dettaglio i pagamenti che potrai effettuare attraverso la nostra agenzia, potete contattarci al numero 0968 77114, compilando il modulo sul nostro sito o inviandoci un email all’indirizzo serielsrl@virgilio.it

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