Guida alle differenze

Le indagini finanziarie sono il mezzo principale dell’amministrazione finanziaria per combattere l’evasione fiscale. Nello specifico, l’attività di controllo del corretto adempimento degli obblighi fiscali dei contribuenti, rientra tra i compiti dell’Agenzia delle Entrate ed è finalizzata a contrastare i fenomeni evasivi ed elusivi, oltre a favorire lo sperato adempimento spontaneo del contribuente. Per verificare il regolare adempimento degli obblighi tributari, l’Agenzia delle Entrate utilizza più strumenti: i controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni fiscali, gli inviti al contraddittorio e i questionari, le attività istruttorie esterne (es. controlli mirati e verifiche fiscali), le indagini finanziarie, l’attività di tutoraggio nei confronti delle imprese di più rilevante dimensione, etc.

L’attività di accertamento può iniziare dall’acquisizione di elementi presso il contribuente (verifiche, ispezioni, accessi, richieste di documenti, questionari, ecc.) oppure tramite elementi già in possesso dell’Agenzia delle Entrate (dichiarazioni, atti registrati, comunicazioni varie). Il contribuente a sua volta viene informato attraverso degli atti che riportano la motivazione dettagliata della pretesa, le imposte dovute, le sanzioni e le modalità per sanare le anomalie riscontrate.

Controlli e verifiche

Le indagini finanziarie sono ovviamente fondamentali per ricostruire la capacità contributiva del contribuente stesso, per fornire dati certi, e non contestabili, e soprattutto validi supporti di prova per la sua quantificazione.

L’art. 32 del D.P.R. del 29 settembre 1973, n. 600 e l’art. 51 del D.P.R. del 26 ottobre 1972, n. 633, danno agli Uffici Finanziari poteri in ordine all’acquisizione di dati ed elementi rilevanti ai fini della determinazione della base imponibile direttamente nei confronti dei contribuenti cui si riferisce il controllo. Nel dettaglio essi possono chiedere ai contribuenti di presentarsi presso gli Uffici con atti e documenti; o richiedere notizie e comunicazioni ad organi e Amministrazioni dello Stato come ad esempio copie o estratti di atti depositati presso notai, conti bancari, postali e molto altro. Per quanto riguarda i Controlli documentali si tratta di richieste di informazioni e documentazione o registri contabili, di solito svolti presso l’Ufficio stesso; mentre le Verifiche sono un controllo specifico costituito da una serie di operazioni, effettuate da soggetti giuridicamente qualificati, e volte a controllare il regolare adempimento delle norme tributarie.

La verifica è sostanzialmente finalizzata all’acquisizione ed al reperimento di ogni elemento utile all’accertamento dei redditi, dell’Iva e dei tributi indiretti, nonché alla repressione delle violazioni e si esplica mediante ispezioni documentali e rilevamenti vari riguardanti l’attività del contribuente, e si conclude con la compilazione di determinati atti con le prescritte procedure e modalità. Può essere eseguita nei confronti di qualunque persona fisica, giuridica, società di persone o ente che abbia posto in essere attività in relazione alle quali le norme tributarie pongono obblighi o divieti la cui inosservanza è sanzionata in via amministrativa e/o penale

Le verifiche fiscali possono essere:

  • generali
  • parziali
  • mirate

1)La verifica è denominata generale quando la gestione o l’attività del periodo temporale preso in esame viene controllata con riguardo a tutti i settori impositivi. Sono inoltre classificate come:

  • verifiche d’iniziativa, effettuate nei confronti di soggetti individuati in base a criteri di pericolosità fiscale o in seguito ad indagini specifiche
  • verifiche a campagna, estese, in un determinato periodo e con carattere di sistematicità, a più soggetti di uno stesso settore economico
  • verifiche a sorteggio, effettuate nei confronti di soggetti scelti secondo i criteri stabiliti annualmente con apposito DM, emanato in attuazione dell’art. 7 della legge 24.4.80 n. 146
  • verifiche compiute sulla base di criteri selettivi, fissati annualmente con DM

2)La verifica si intende parziale quando l’indagine è limitata al riscontro di singoli atti di gestione aziendale o ha per oggetto singoli tributi. La verifica può prevedere attività di controllo a carattere sia formale (tenuta della contabilità ai fini fiscali) sia sostanziale, delle quali è fornito resoconto nel processo verbale di constatazione redatto alla conclusione delle operazioni.

3)Le verifiche mirate sono Controlli del Fisco specificamente rivolti a determinati settori economici o tipologie di contribuenti (o di potenziale evasione). Questa “metodologia di controllo” è utilizzata nei confronti di quelle categorie economiche, imprenditoriali o professionali, che hanno come caratteristica comune quella di essere rivolte, in tutto o in parte, verso il consumatore finale.

Queste metodologie si propongono, in particolare, di:

– uniformare i comportamenti operativi degli uffici al fine di assicurare ai controlli un livello qualitativo più elevato

– contribuire allo sviluppo di maggiori professionalità e capacità di controllo del personale;

– aumentare la proficuità dei risultati attraverso una sistematica utilizzazione delle indagini indirette (riscontri esterni, ecc.)

– indirizzare le indagini sugli aspetti sostanziali della posizione fiscale del contribuente, riducendo al minimo i controlli formali

La richiesta esibizione della documentazione

Quando l’Amministrazione finanziaria o la Guardia di Finanza, attraverso l’esibizione dell’autorizzazione all’accesso, il foglio di servizio e i tesserini di riconoscimento inizia la verifica fiscale, chiedono al titolare dell’azienda o a chi altro lo rappresenta di esibire obbligatoriamente tutti i libri, registri e documenti contabili e sociali. Nel caso in cui il contribuente dichiari che tutte, o parte delle scritture contabili, sono conservate presso altri soggetti ed esibisca la relativa attestazione, sarà immediatamente verbalizzata la circostanza e la conseguente interruzione delle operazioni giornaliere di controllo per poter acquisire le scritture contabili presso il terzo. Ovviamente le procedure di verifica sono molto più complesse, spesso di una durata maggiore in base alla reperibilità di tutta la documentazione; e soprattutto, a partire da qui, si innescano numerose altre operazioni in base al comportamento del contribuente, che ovviamente di fronte ad un controllo/verifica fiscale può scegliere, a suo scapito, come reagire e comportarsi, ovvero se collaborare o meno oppure se contestare l’accertamento.

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